Borse europee positive dopo le intese su Brexit

La Commissione Europea ha ritenuto sufficienti i progressi effettuati in materia di Brexit, ed ha fornito l’atteso via libera alla seconda fase dei negoziati con il Regno Unito. Quanto basta per poter far felici gli investitorie e risollevare le sorti dei mercati finanziari, dagli azionari ai valutari.

La prima reazione è peraltro avvenuta in ottica Forex. La sterlina si è rafforzata ai massimi da sei mesi a questa parte, salvo poi riscendere nuovamente sui valori della vigilia.

borse europee positiveAppare chiaro come gli operatori abbiano accolto positivamente le novità di un accordo tra Londra e Bruxelles in merito alla conclusione della prima fase dei negoziati, sebbene con il passare delle ore sia emerso un secondo aspetto: i mercati preferivano infatti un accordo rispetto a un non-accordo, ma non tutti si aspettavano un conto così salato per il Regno Unito.

Anche i mercati azionari – come anticipato – hanno potuto beneficiare delle novità in ambito Brexit, sebbene in questo caso le intese siano state controbilanciate dalla tensione geopolitica intorno a Gerusalemme. Milano è dunque riuscita a guadagnare l’1,4% con le banche in evidenza insieme a Telecom Italia, con il comparto finanziario che celebra le nuove regole di Basilea 4, operative dal 2022, con un cuscinetto di altri cinque anni per la loro piena adeguazione. Nel resto del vecchio Continente, Londra sale dell’1%, Francoforte dello 0,83%, Parigi dello 0,28%.

Per quanto concerne i titoli di Stato, lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi è calato leggermente a 136 punti base, con rendimento del titolo italiano all’1,67% sul mercato secondario. Sulle materie prime, petrolio in salita, con il Wti a 57,4 dollari al barile, e Brent a 63,2 dollari al barile. L’oro è invece stabile, sui minimi da quattro mesi a questa parte a 1.250 dollari l’oncia.

Infine, un breve riferimento al mercato statunitense, che ha potuto beneficiare dell’accordo in Camera e Senato per approvare una legislazione che permette di evitare il c.d. “shutdown”, la paralisi del governo federale. Il peggio non è definitivamente passato, ma è comunque stata posta una pietra importante per poter evitare temuti stalli. Intanto, il mercato del lavoro USA continua a fornire notizie incoraggianti: + 228 mila posti di lavoro a novembre, contro previsioni di + 200 mila unità.

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