Settimana di nuove tensioni per le Borse Europee

Indici finanziari in calo nelle borse europeeLa settimana di nuove tensioni sul fronte internazionale ha penalizzato fortemente l’evoluzione dei listini delle principali Borse europee, particolarmente preoccupate dal peggioramento delle criticità in atto nel contesto extracontinentale e, in particolar modo, ai confini tra l’Ucraina e la Russia. Più recente è l’emersione di qualche soddisfacente segnale di distensione, sebbene non sia certamente sufficiente osservare alla sospensione delle esercitazioni militari da parte della Russia per trarre sospiri di sollievo.

In ogni caso, i listini internazionali continuano a consolidare sedute piuttosto incerte, fortemente influenzate anche dal clima di attesa nei confronti della pubblicazione di alcuni importanti dati macroeconomici. Archiviata la diffusione dei dati sul Pil italiano, con le statistiche che certificano una ulteriore fase recessiva, l’auspicio è che i dati provenienti dal resto del Continente, e in particolar modo dalla Germania, siano più rassicuranti.

Attenzione anche a quel che potrebbe succedere sul fronte delle aste dei titoli di Stato. Con lo spread in risalita, l’attenzione è spostata alla prossima asta di metà settimana, quando si cercherà di capire se il rendimento dei Btp verrà o meno compresso verso il basso.

 

Per quanto invece concerne i titoli azionari maggiormente sotto i riflettori, le attenzioni sono incentrate prevalentemente su Fiat, azione sulla quale potrebbero esserci ottimi segnali di volatilità nelle prossime sessioni: la società torinese ha infatti comunicato che entro l’inizio di settembre conoscerà l’esito sull’esercizio del diritto di recesso dalla fusione con Chrysler. Attenzione anche al titolo di Mps, con le prossime nomine dei vertici della Fondazione.

 

Infine, sul fronte del FTSE MIB, l’andamento decrescente di tutta la scorsa settimana (particolarmente accentuato tra martedì e giovedì), ha vissuto una gradevole battuta d’arresto nella giornata di venerdì: un segnale di inversione di tendenza, pur moderato, che potrebbe prendere spunto dalla prima sessione della nuova settimana, soprattutto se le notizie sul fronte macroeconomico non dovessero peggiorare le attuali variabilità previsionali.

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