Borse europee, chiusa un’altra settimana vibrante

Settimana debole per le borse europeeNelle principali piazze finanziarie internazionali si è conclusa un’altra settimana particolarmente vibrante per i mercati, frutto (anche) della pubblicazione di dati macroeconomici piuttosto contrastanti, quasi monopolizzato da quanto sta accadendo in Germania, dove la fiducia dei consumatori tedeschi è salita a 8,5 punti (contro i precedenti 8,4 punti), ma dove il rischio di una recessione è ben più vicina del canonico dietro l’angolo.

Ad aggravare la tensione che sta attanagliando le borse del vecchio Continente sono altresì le notizie poco rassicuranti che giungono sul fronte del propagarsi dell’epidemia di Ebola: mentre in Africa non si contano più i nuovi focolai (ma, di contro, alcune nazioni hanno potuto allontanare la minaccia del virus grazie a una maggiore sensibilizzazione sanitaria), Stati Uniti ed Europa iniziano a tenere il conteggio dei primi casi.

In tale contesto internazionale, in Italia lo scenario è dominato dalle relazioni tra il governo e l’Unione Europea. Il premier sembra essere impegnato nell’approvazione del decreto Sblocca Italia e della Legge di Stabilità, sulla quale tuttavia l’Unione ha chiesto chiarimenti. Rimane leggermente più attardato, sullo sfondo, la riforma del mercato del lavoro.

Per quanto attiene i listini di Borsa, Milano chiude la settimana con un rialzo dello 0,31%, sopra il livello di inizio settimana. Viene quindi interrotto, finalmente, il trend negativo, complice lo scatto speculativo di Monte dei Paschi di Siena, il rialzo di Salvatore Ferragamo (merito delle notizie positive e le raccomandazioni compiute da Goldman Sachs). Deludono invece Tod’s (- 2,46%) e Saipem (- 3,61%)

Un pò più deboli le Borse europee di maggiore riferimento, con Londra, Francoforte e Parigi che cedono tra lo 0,50% e lo 0,60%. In ambito valutario, l’euro ha chiuso la settimana con un valore sopra quota 1,26 dollari. Lo spread si è stabilizzato a 160 punti base, con un rendimento dei titoli di Stato a 10 anni che è pari al 2,5% sul mercato secondario.

Per quanto concerne la nuova settimana, gli spunti di interesse non mancheranno di certo, a partire dalla scoperta della reazione delle Borse internazioniali alla pubblicazione degli stress test della Banca Centrale Europea, pubblicati domenica. La tensione tra Ucraina e Russia, la diffusione del virus Ebola, le difficoltà medio-orientali e un arduo calendario macro, potrebbero fare il resto.

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