Borsa italiana, ottima risposta alle crisi internazionali

Andamento positivo a dispetto della crisi internazionaleSi è conclusa con una seduta positiva la settimana per la Borsa italiana, stretta nella consolidata morsa della congiuntura sfavorevole, e dai nuovi peggioramenti delle crisi internazionali in Ucraina e in Israele.

L’indice FTSE MIB chiude infatti in incremento dello 0,65% a 20.737,12 punti. Tra le prestazioni dei singoli titoli, da sottolineare quella di Salvatore Ferragamo (+ 5,22%), ai massimi dall’inizio di giugno sull’influsso del report positivo di Exane, che migliora il giudizio da neutral ad outperform.

Buone performance anche nel settore bancario, con i due big, Intesa Sanpaolo e Unicredit, in aumento rispettivamente dello 0,63% e dell’1,82%. Ancora meglio fa Banca Popolare di Sondrio (+ 3,80%), mentre agisce in controtendenza Monte dei Paschi di Siena (- 0,38%), peraltro – a negoziazioni già concluse – protagonista dell’ispezione della Guardia di Finanza, che presso la sede di Rocca Salimbeni, a Siena, ha acquisito dei documenti relativi alla precedente sponsorizzazione della squadra di basket della città.

All’interno del listino FTSE MIB delude Autogrill (- 1,75%). Male anche Unipol Sai (- 1,44%), CNH Industrial (- 1,19%), Prysmian (- 1,07%) e Finmeccanica (- 1,03%).

Per quanto attiene l’andamento degli altri principali indici di Borsa italiana, segnalamo chiusura positiva di settimana per l’All Share (+ 0,51% a 22.015,25 punti) e per l’AIM Italia (+ 0,79% a 11.022,73 punti). Chiude invece in negativo dello 0,85% a 18.111,33 punto l’indice FTSE Italia STAR.

Concludiamo infine con un ultimo sguardo alle “matricole”. A inizio luglio sono infatti state protagoniste dell’Ipo Fincantieri e Finecobank: la prima ha chiuso la settimana in incremento dello 0,75% a 0,7405 euro, mentre l’istituto di credito ha chiuso in negativo dello 0,93% a 4,056 euro. La settimana costituiva inoltre debutto di due matricole sul MAC / AIM Italia: si tratta di Lucisano Media Group e di Iniziative Bresciane, entrambe in grado di chiudere le negoziazioni positivamente, rispettivamente con + 1,73% a 3,52 euro e + 0,48% a 21,10 euro.

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