Borsa italiana al bivio di fine anno

Andamento settimanale della borsa italianaMai come in questo momento la Borsa italiana si è ritrovata ad un bivio: considerato che la quotazione attuale del suo principale indice è quello di inizio 2014, Piazza Affari può ora accelerare e conquistare un ultimo sprint decisivo che le consentirebbe di concludere l’esercizio solare in positivo, o reclinare su se stessa e chiudere pertanto un anno in negativo. Purtroppo, la direzione che verrà intrapresa dal principale listino nazionale, e dagli altri dei mercati del vecchio Continente, è tutt’altro che intuibile: il peso della crisi economica internazionale e le tensioni socio-politiche è sempre più gravoso, così come l’impressione che la Bce non sia più un faro imprescindibile.

Proprio l’istituto monetario potrebbe essere decisivo per poter orientare i mercati. Attualmente la Bce è nell’angolo: la Federal Reserve, negli Stati Uniti, ha concluso il suo piano di acquisti di bond, e il mercato statunitense è in pieno recupero; dall’altra parte, il Giappone ha ampiato la sua manovra espansiva apprestandosi a raccogliere i presumibili frutti. La Fed appare invece più incerta, visto e considerato che l’istituto monetario ha prodotto continue iniezioni di liquidità che non hanno prodotto gli effetti sperati.

L’effetto di maggiore rilievo (forse, l’unico particolarmente importante) è stato prodotto sui titoli di Stato dei Paesi periferici, con lo spread italiano che rimane intorno ai 155 punti rispetto ai Bund tedeschi, e un rendimento del 2,34%.

L’attenzione è dunque spostata ai prossimi giorni: lunedì il Giappone comunicherà i dati relativi al Pil trimestrale, mentre Italia ed Eurozona dirameranno i dati sulla bilancia commerciale di settembre. Negli Stati Uniti pubblicazione dei dati sulla manifattura dello Stato di New York a novembre e, soprattutto, la produzione industriale a ottobre.

Tra gli altri appuntamenti di rilievo, l’inflazione britannica a ottobre e l’indice Zew tedesco a novembre (martedì), l’andamento delle nuove costruzioni e dei permessi edilizi negli Stati Uniti (mercoledì), bilancia commerciale giapponese, vari Pmi manifatturieri e Pmi servizi, ordini industriali italiani a settembre, inflazione e disoccupazione statunitense (giovedì) e, infine i dati sui salari contrattuali italiani di ottobre (venerdì).

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