Chiusura in calo per le Borse europee

Borse Europee in caloChiusura in calo per le principali Borse europee, che nella fase di chiusura scelgono la via del ribasso dando seguito a una forte ondata di vendite, a margine di una sessione che era sembrata essere maggiormente improntata a un clima di prudenza, influenzato principalmente dal nuovo scivolone delle Borse cinesi, a loro volta determinato dal rallentamento dell’economia del Paese asiatico.

Dunque, dopo un avvio cauto i listini si sono rivitalizzati sulla base dei dati del PMI dell’Eurozona, che ha confermato un discreto tasso di espansione. La prudenza delle ore successive è tuttavia stata penalizzata dalle notizie asiatiche e, quindi, da una flessione discreta di tutti gli indici di principale riferimento internazionale.

Ne è conseguito che nel vecchio Continente Milano ha perso lo 0,53% con il suo indice più rappresentantivo, FTSE MIB, mentre ancora peggio hanno fatto Parigi con – 0,58%, Londra con – 1,13% e soprattutto Francoforte con – 1,43%. A Piazza Affari, controvalore di scambio pari a 2,43 miliardi di euro, invariato rispetto alla seduta precedente.

Tra i titoli più in forma dell’ultima seduta della scorsa settimana, bene il settore del lusso, trainato da Moncler e da Salvatore Ferragamo. Tra gli altri settori, discreto il rialzo conseguito da Atlantia e da Mediolanum. Di contro, brutte notizie per STMicroelectronics, alle prese con nuovi cali dopo il rally della vigilia, sostenuto dalla trimestrale. Tra i bancari male anche UBI Banca, tra gli energetici flessione per Saipem a causa di rumors su possibili piani di ristrutturazioni (e contestuali incrementi di capitale).

In ambito valutario il rapporto tra Euro / Dollaro ha continuato la seduta poco sotto la parità a 1,097. Lo spread tra i titoli di Stato italiani e gli equivalenti tedeschi, si è mantenuto sotto i 120 punti base, con rendimento del Btp decennale che si è stabilito poco sotto l’1,90%.

Per quanto concerne la settimana entrante, non dovrebbero mancare gli spunti – ben noti – di interesse. Dalla Grecia alle difficoltà delle borse cinesi, l’elenco delle determinanti che potrebbero influenzare più o meno positivamente l’andamento delle principali borse è piuttosto lungo. Attenzione ai titoli del gruppo Exor / Agnelli, che nel fine settimana sono stati al centro di diverse notizie in merito a un possibile incremento di partecipazione nel capitale di The Economist, e che in apertura di settimana potrebbero essere piuttosto volatili.

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